
I Corinzi 11:1 – “Siate miei imitatori come anche io lo sono di Cristo”.
Conosco una frase che dice: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, il quale mette in rilievo il potere dell’influenza interpersonale. John Maxwell afferma che durante la sua vita una persona può influenzare mediamente più di 5000 persone, quindi la domanda corretta non è se esercito alcuna influenza negli altri, ma piuttosto che livello di influenza ho sugli altri.
Studieremo oggi il potere dell’influenza, attraverso il consiglio biblico, assumendo il compromesso di essere una donna d’influenza, ogni giorno positiva per coloro che ci circondano.
GESTISCI L’ INFLUENZIA NEGATIVA
a) I familiari: “Dissi quindi ai loro figli nel deserto: «Non camminate secondo gli statuti dei vostri padri, non osservate i loro decreti e non contaminatevi con i loro idoli»” (Ezechiele 20:18).
b) Gli amici: “Figlio mio, se i peccatori ti vogliono sedurre, non acconsentire” (Proverbi 1:18).
c) Le circostanze: “Dopo queste cose, avvenne che la moglie del suo padrone mise gli occhi su Giuseppe e gli disse: «Coricati con me»; Nonostante il fatto che lei ne parlasse a Giuseppe ogni giorno, egli non acconsentì a coricarsi con lei né a darsi a lei” (Genesi 39:7,10).
d) La società: “Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza” (Efesini 5:6).
e) La cultura: “Guardate che nessuno vi faccia sua preda con la filosofia e con vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo” (Colossesi 2:8).
f) Il mezzo d’informazione e comunicazione (televisione, internet, social network): “I tuoi occhi guardino diritto e le tue palpebre mirino diritto davanti a te. Appiana il sentiero dei tuoi piedi, e tutte le tue vie siano ben stabilite. Non deviare né a destra né a sinistra; ritira il tuo piede dal male” (Proverbi 4:25,26).
INFLUENZARE POSITIVAMENTE GLI ALTRI COL TUO PARLARE
a) Parola saggia: “Uno prova gioia quando può dare una risposta, e quanto è buona una parola detta al tempo giusto!” (Proverbi 15:23).
b) Parola soave: “Le parole soavi sono come un favo di miele, dolcezza all’anima e medicina alle ossa” (Proverbi 16:24).
c) Parola di grazia: “Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno” (Colossesi 4:6).
d) Parola appropriata: “Una parola detta al tempo giusto è come dei pomi d’oro su un vassoio d’argento” (Proverbi 25:11).
e) Parola di compassione: “Il Signore, l’Eterno, mi ha dato la lingua dei discepoli perché sappia sostenere con la parola lo stanco; egli mi risveglia ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti come fanno i discepoli” (Isaia 50:4).
f) Parola prudente: “Chi modera le sue parole possiede conoscenza, e chi ha lo spirito calmo è un uomo prudente” (Proverbi 17:27).
g) Parola amorevole: “La risposta dolce calma la collera, ma la parola pungente eccita l’ira” (Proverbi 15:1).
h) Parola di ringraziamento: “In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (I Tessalonicesi 5:18).
i) Parola incoraggiante: “Ora, fratelli, vi esortiamo ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli e ad essere pazienti verso tutti. Guardate che nessuno renda male per male ad alcuno; anzi procacciate sempre il bene gli uni verso gli altri e verso tutti” (I Tessalonicesi 5:14,15).
j) Parola sana: “Non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (I Corinzi 15:33).
INFLUENZARE POSITIVAMENTE COL TUO AGIRE
a) Buone opere: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5:16)
b) Bontà: “Ma come volete che gli uomini facciano a voi, così fate a loro” (Luca 6:31).
c) Testimonianza: “Affinché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo ad una generazione ingiusta e perversa, fra la quale risplendete come luminari nel mondo, tenendo alta la parola della vita” (Filippesi 2:15).
d) Buon esempio: “Presentando in ogni cosa te stesso come esempio di buone opere, mostrando nell’insegnamento integrità, dignità, incorruttibilità” (Tito 2:7).
e) Amore: “E Gesù gli disse: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua e con tutta la tua mente»“. Questo è il primo e il gran comandamento. E il secondo, simile a questo, è: «Ama il tuo prossimo come te stesso»” (Matteo 22:37-39).
f) Fede: “Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta” (Giacomo 2:26).
g) Purezza: “La grazia è fallace e la bellezza è vana, ma la donna che teme l’Eterno, quella sarà lodata” (Proverbi 31:30).
Per mezzo di queste scritture, abbiamo cercato di spiegare che la nostra influenza è molto potente. Per mezzo di essa, possiamo condurre altre persone alla salvezza, o alla condanna. Dipende da noi!
Un prezioso esempio di influenza positiva lo vediamo nella vita della nonna e della mamma di Timoteo: “Mentre ricordo la fede non finta che è in te, e che abitò prima in Loide tua nonna ed in Eunice tua madre, e sono persuaso che è anche in te” (II Timoteo 1:5).
Senza dubbio, quel bambino divenne il pastore Timoteo, grazie all’eccellenza dell’influenza che quelle due donne cristiane ebbero su di lui.
Sorella, amica, molti intorno a te ti guardano, ti imitano; perché non cerchi di essere la migliore influenza possibile per tutti loro?
Cerca di trasmettere loro la vita di Gesù Cristo, per poter dire come l’apostolo Paolo: “Siate miei imitatori, come io lo sono di Cristo” (I Corinzi 11:1).
Che tipo di influenza sei per le persone attorno a te?
Come pensi di poter migliorare questo importante aspetto della tua vita cristiana?
S.lla Isabel Pereira Das Neves, moglie del missionario in Portogallo Gabriel Pereira Das Neves
Proverbi 31:10 ci dice: “Chi troverà una donna forte e virtuosa? Il suo valore è di gran lunga superiore alle perle”. 
Il tema internazionale dell’Assemblea Apostolica è “Uniti Espandendo il Regno con Potere”. Per poter avere esito nell’espandere il Regno di Dio, è importante avere tra di noi delle relazioni interpersonali efficaci nelle nostre chiese. Dobbiamo lavorare unite!


Alla luce di quanto analizzato finora, vorrei fare un passo indietro ed analizzare insieme cosa vuol dire servire. Servire, nel suo significato più antico, indica il dipendere da qualcuno, l’obbedire ad un comando. Da una prima analisi, questa definizione può sembrare qualcosa di sprezzante, di umiliante, di offensivo, ma esiste un PASSAGGIO importante tra l’essere servo secondo la concezione antica e l’essere servo secondo le indicazioni del nostro MAESTRO e SIGNORE GESÙ CRISTO. Infatti, nell’ottica di Cristo, servo è Colui che, per AMORE, risponde all’ETERNA VOCAZIONE che Dio, fin dal principio, ha dato all’uomo.