NELL’AVVERSITÀ GRIDA A DIO E DORMIRAI IN PACE! – S.lla Milena Fulcoli

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NELL’AVVERSITA’ GRIDA A DIO E DORMIRAI IN PACE!

SALMO 4

Davide, “l’uomo secondo il cuore di Dio”, subisce torti, sciagure, ingiustizie, affronta prove e difficoltà, sperimenta il dolore di essere caduto in grave peccato.

E che fa Davide?

“Quando grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia; quand’ero nell’avversità, tu mi hai soccorso; abbi pietà di me ed esaudisci la mia preghiera” (Salmo 4:1)

Davide nell’avversità GRIDA al Signore.

Tu che cosa fai quando hai dei problemi? A chi ti rivolgi? Ti lamenti? Ti fai prendere dall’ansia? Parli con tutti? Tendi a chiuderti nel tuo guscio?  Tutte reazioni sbagliate!

Seguiamo l’esempio di Davide il quale si rivolge al Signore. Egli grida a Dio per ricevere aiuto.

Lo chiama “Dio della mia giustizia” in quanto riconosce  che Dio stesso è la sua GIUSTIZIA. Il credente sa di poter godere della giustizia di Dio.

Davide gridando all’Eterno si ricorda dell’opera passata di Dio in suo favore: “quando ero nell’avversità tu mi hai soccorso”. Anziché concentrarsi esclusivamente  sulla prova attuale, si ferma a pensare alle prove passate e a considerare come il Signore lo ha soccorso. Il ricordo delle opere passate di Dio fortifica la nostra fede e ci fa superare vittoriosamente le prove attuali. Quindi proclamiamo come DIO CI HA AIUTATO NEL PASSATO!

Davide chiede PIETA’ a Dio: “abbi pietà di me”. Egli sa di non meritare cura e aiuto da parte di Dio.

E così anche noi, come accettiamo le situazioni belle, accettiamo anche quelle meno belle ricordando che Dio non ci tratta in base a ciò che meritiamo. Preghiamo umilmente chiedendo a Dio di usare misericordia verso di noi e ringraziandoLo di non darci ciò che meritiamo!

Davide non ha ancora superato la prova ma può ben dire: “In pace mi coricherò e in pace dormirò, poiché tu solo, o Eterno, mi fai dimorare al sicuro.” (Salmo 4:8)

Nonostante Davide si trovi nella prova, può dormire tranquillo, in pace, perché pone la sua fede in Dio che ha il controllo di tutto.

Seguiamo l’esempio di Davide!

Dio vi benedica

Sorella Milena Fulcoli moglie del Pastore di Gesualdo (AV) e Segretario Nazionale Pietro Caracciolo

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LA GIOIA DEL SIGNORE – S.lla Ida Costantino

“…Perché questo giorno è consacrato al nostro Signore; non siate tristi; perché la gioia del Signore è la vostra forza” (Nehemia 8:10).

donna felice
Il cristiano più felice e più potente è colui che ha imparato a dire “sì” a Dio
nella vita che è qui ed ora. Il cuore di questo credente è aperto a tutto ciò
che il Signore ha per lui, invece di indurire il suo cuore ascolta la Sua voce.
Pochi di noi sanno come “afferrare la giornata”, come catturare il
momento presente e viverlo pienamente, ma è questo che Gesù vuole
per ciascuno di noi. Dobbiamo imparare a vivere nel presente, non
preoccupandoci di quello che è successo ieri o sperando che il domani sia
migliore. Gesù non vive nel passato o nel domani, il nostro Dio è il grande
IO SONO, vive nell’oggi, nel momento presente della vita.
Un buon modo di iniziare la tua giornata è quello di proclamare: “Questo
è il giorno che il Signore mi ha preparato; è il giorno del festeggiamento.
Oggi mi rallegrerò. Questo giorno sarà un giorno meraviglioso, pieno di
benedizioni del Signore”. Questo approccio alla vita quotidiana cambia
tutto, non stai aspettando che qualcosa di grande accada, perché sai che
accade sempre qualcosa di grande; non stai aspettando di sentire la Sua
voce, perché sai che ti parla sempre.
Che la gioia del Signore sia la nostra forza oggi!

Vostra sorella in Cristo, Ida Costantino

Moglie del Vescovo Tesoriere Nazionale e Pastore della Chiesa di Grottaminarda (AV)Benedetto Perrina

CORRI CON PERSEVERANZA – S.lla Anna Villano

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Perseveranza: costanza e fermezza nel proseguire i propri scopi o nel tenere fede ai propositi (versi di riferimento: Ebrei 12). In questo capitolo l’apostolo Paolo ci paragona ad un atleta in gara. Per definizione, l’atleta è una persona impegnata assiduamente, preparata per determinate discipline.

Care sorelle, anche noi siamo in gara; non è una gara umana, ma una gara soprannaturale. Da sole con le nostre forze non possiamo farcela, ma proprio come un atleta ben allenato, anche noi vogliamo ogni giorno allenare il nostro spirito perseverando in preghiera, cibandoci quotidianamente della Parola di Dio ed ogni giorno lasciare tutto ciò che impedisce o può rallentare la nostra corsa (preoccupazioni, ansie, paure, scoraggiamento). Ma vogliamo fissare il nostro sguardo sull’obiettivo da raggiungere, sul premio che ci è stato preparato dal nostro Signore Gesù, che sarà una corona incorruttibile (II Timoteo 4:8).

A volte le circostanze di questa vita rallentano la nostra corsa; il diavolo farà di tutto per distogliere il nostro sguardo dall’obiettivo e farci fermare. Lui sa che siamo a pochi metri dall’arrivo, e farà di tutto per farci perdere questa corsa. Però Cristo ha vinto! E lui ha promesso che se saremo fedeli fino alla fine vinceremo anche noi! Non saranno gli anni di conversione, né una posizione, né una appartenenza a garantire la vittoria, ma sarà la nostra costanza, la determinazione, la perseveranza e la concentrazione sull’obiettivo da raggiungere.

Molti vogliono vincere, ma non tutti sono disposti a vivere uno stile di vita sottoposto a delle regole. Allo stesso modo, quando uno lotta come atleta, non può ricevere il premio se non ha lottato secondo le regole (II Timoteo 2:5). Gesù Cristo ci ha lasciato un manuale per conoscere queste regole: la Sua Parola, da poter mettere in pratica e dichiarare con certezza: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione (II Timoteo 4:7-8).

Dio vi benedica, vostra sorella Anna Villano.

LASCIATI MODELLARE DAL VASAIO – S.lla Ilaria Mangano

vasaioPace di Cristo, care sorelle. Dio vi benedica grandemente. Voglio condividere con voi un pensiero che sta nel mio cuore, che si trova nel libro di Geremia.

Geremia 18:1-6 – “Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore: ‘Alzati, scendi in casa del vasaio, e là ti farò udire le mie parole’. Allora io scesi in casa del vasaio, ed ecco egli stava lavorando alla ruota; il vaso che faceva si guastò, come succede all’argilla in mano del vasaio; da capo ne fece un altro come a lui parve bene di farlo. La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: ‘Casa d’Israele, non posso io fare di voi quello che fa questo vasaio?’, dice il Signore. ‘Ecco, quel che l’argilla è in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, casa d’Israele'”.

Mi ha sempre colpito il lavoro del vasaio; l’attenzione e la cura dei tempi e dei dettagli è fondamentale. Tutto inizia con la scelta e la ricerca della terra da utilizzare, a seconda delle caratteristiche che si vogliono ottenere a lavoro finito; dopo aver aggiunto dell’acqua e tolto le impurità contenute in essa viene tutto passato in un setaccio con un filtro, viene fatto decantare il tutto. Questo processo serve per togliere l’acqua in eccesso e solo dopo aver fatto riposare il composto ottenuto per almeno sei mesi, può essere utilizzato.

Tutto questo è meraviglioso! Così è il processo che abbiamo nel cammino di fede, ed è ciò che il Signore vuole fare con noi: togliere ogni impurità e farci passare per il setaccio delle prove e delle difficoltà, per provare la nostra perseveranza e fede in Lui. Tutto questo richiede tempo e sofferenza ma il risultato sarà stupendo. Possiamo vedere come l’acqua abbia un ruolo importante in tutto questo, così come il battesimo in acqua e dello Spirito Santo.

DECANTARE: lodare, celebrare, esaltare, magnificare. Liberare dalle impurità, scorie. La lode è necessaria per un lavoro perfetto e senza impurità.

Per concludere, vi lascio con dei versi che si trovano in:

Proverbi 4:23-27 – “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita. Rimuovi da te la perversità della bocca, allontana da te la falsità delle labbra. I tuoi occhi guardino bene in faccia, le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te. Appiana il sentiero dei tuoi piedi, tutte le tue vie siano ben preparate. Non girare né a destra né a sinistra, ritira il tuo piede dal male”.

Prego che queste parole possano essere state d’incoraggiamento e di benedizione per la vostra vita.

Dio vi benedica!

S.lla Ilaria Mangano, moglie del ministro Alessandro Bracuto, incaricato dell’opera di Milano

IMPEGNATI E SII SICURA! – S.lla Debora Puca

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Pace di Cristo, voglio condividere con tutte voi, mie care sorelle, un’esortazione in Cristo Gesù.

 

II Pietro 1:5 -10 

5 Voi, per questa stessa ragione, mettendoci da parte vostra ogni impegno, aggiungete alla vostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza; 6 alla conoscenza l’autocontrollo; all’autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; 7 alla pietà l’affetto fraterno; e all’affetto fraterno l’amore. 8 Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né pigri, né sterili nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo. 9 Ma colui che non ha queste cose, è cieco oppure miope, avendo dimenticato di essere stato purificato dei suoi vecchi peccati. 10 Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, così facendo, non inciamperete mai.

 

In questi versi vediamo come l’apostolo Pietro dà delle indicazioni ben precise per la Chiesa di Cristo; a coloro che hanno ottenuto una fede così preziosa , dice di aggiungere ad essa:

  • Virtù: Volti al bene “Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato” (Giacomo 4:17)
  • Conoscenza: “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch’io rifiuterò di averti come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo Dio, anch’io dimenticherò i tuoi figli” (Osea 4:6)
  • Autocontrollo: “L’uomo che non ha autocontrollo, è una città smantellata, priva di mura” (Prov. 25:28) – “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo” (2 Timoteo1:7)
  • Pazienza: “Con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore” (Efesini 4:2) – “Affinché non diventiate indolenti, ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse” (Ebrei 6:12)
  • Pietà: “Chi ha pietà del povero presta al SIGNORE, che gli contraccambierà l’opera buona” (Prov. 19:17)
  • Affetto fraterno: “L’amor fraterno rimanga tra di voi” (Ebrei 13:1) – “Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili” (I Pietro 3:8)
  • Amore: “L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa” (I Corinzi 13:4-7)

Specificando che queste cose abbondino in noi come Cristo stesso (Giovanni 15:4-8: “Dimorate in me, e io dimorerò in voi…”), non ci renderanno né pigri (addormentati nello Spirito, nel servizio, nel ministero, nell’opera di Cristo), né sterili (mancanza di frutto e senza nessun risultato).

Continua dicendo che chi non ha queste cose, è cieco o miope perchè ha dimenticato di essere stato purificato dai suoi peccati grazie al grande atto d’amore che Cristo ha compiuto per ogni creatura morendo su quel legno, per la salvezza delle nostre anime, arrivando alla nostra vita, avendolo creduto come Unico  e Personale Signore e Salvatore nel giorno del battesimo (immersione) in acqua.

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“Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra vocazione ed elezione perché, così facendo, non inciamperete mai” (II Pietro 1:10).

Impegnati, sii SICURA e CONVINTA della chiamata che Dio ha per te e del tuo ministero!

“Ma ora così parla il SIGNORE, il tuo Creatore, o Giacobbe,
colui che ti ha formato, o Israele!
Non temere, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome; tu sei mio!” (Isaia 43:1).

Dio vi benedica

Sorella Debora Puca, Presidente Dorcas Torino 

UNA PREGHIERA PER TRASFORMARE LA TUA MENTE E LA TUA VITA – S.lla Maria F. Guzmàn

controcorrente4Romani 12:2a

E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente.

“Non copiare il comportamento e le abitudini di questo mondo, ma lascia che Dio ti trasformi in una nuova persona cambiando il modo in cui pensi” (Romani 12:2a, par.). Se permettiamo alle nostre menti di essere plasmate da pensieri negativi, siamo diretti verso una vita priva di pace, gioia e speranza. Ma quando ammettiamo umilmente il nostro bisogno di cambiamento e invitiamo Cristo a rinnovare le nostre menti – un pensiero alla volta -, siamo benedetti dall’abilità di godersi la vita, nonostante le sue sfide. Anche se all’inizio potrebbe sembrare difficile, è possibile cambiare il modo in cui pensiamo se ci impegniamo in tre semplici passaggi:

  1. RICONOSCI I PENSIERI NEGATIVI. Ogni volta che un pensiero negativo entra nella tua mente, prendi nota di come ti senti. Chiediti cose come: questo pensiero mi aiuta in qualche modo? Mi rende felice o mi ruba la pace? E’ un problema che Dio non può gestire, o sto supponendo che sia troppo grande per Lui (domanda retorica: nulla è troppo grande per Dio)? E’ vero anche secondo la Parola di Dio? Chiedere a Dio di renderci consapevoli dei nostri pensieri negativi è il primo passo per imparare a controllarli.
  2. RIFIUTA I PENSIERI NEGATIVI. Una volta che impari ad essere consapevole dei tuoi pensieri negativi, puoi iniziare a combatterli e a contrattaccare. Ogni volta che noti un pensiero negativo, cerca di metterlo in pausa e rifiutarlo. Ricordati di non concentrarti sulla negatività, e, invece, cerca di concentrarti su qualcosa di positivo. Se hai stabilito che non il pensiero non è vero, non permettere più a te stesso di intrattenerlo. Se quel pensiero negativo ti sta rubando la pace, rifiuta di dargli potere sulla tua gioia, pace o felicità, tantomeno sulla tua vita. Prendi il controllo di ciò che stai pensando, piuttosto che lasciare che i tuoi pensieri dilaghino. Quindi manda indietro quel pensiero negativo.
  3. SOSTITUISCI I PENSIERI NEGATIVI. Se ci succede qualcosa di brutto, non dobbiamo credere che abbiamo una brutta vita. Quando sperimentiamo qualcosa di positivo al mattino, ma dobbiamo affrontare qualcosa di negativo nel pomeriggio, abbiamo la possibilità di decidere se avremo una giornata buona o cattiva in generale. Se qualcuno ferisce i nostri sentimenti, possiamo perdonare e rifiutarci di lasciar marcire quel sentimento nei nostri pensieri, rubando la nostra fiducia. Se qualcuno ci insulta, possiamo concentrarci sui nostri attributi positivi e ricordare che ciò che la Parola di Dio dice di noi è più importante. Ogni volta che notiamo che le nostre menti vagano in un luogo in cui risiedono lo scoraggiamento, la tristezza, la paura, la rabbia o la negatività, abbiamo l’autorità e il potere di scegliere di rifiutare quei pensieri negativi e di farli diventare positivi.

Signore, quanto desidero liberarmi dal pensiero negativo e abbracciare la pace, la gioia e l’ottimismo! Ti invito a iniziare a trasformare i miei schemi di pensiero e ad aiutarmi a riconoscere, rifiutare e sostituire i pensieri che non ti piacciono. Nel Nome di Gesù, amen!

S.lla Maria Filomeno Guzmàn

Moglie del pastore Pedro Guzmàn (chiesa di Torino)

 

LA TUA IMMAGINAZIONE – S.lla Tonia Bencivenga

immaginazione

Romani 12:12
Abbiate gli stessi pensieri gli uni verso gli altri! 
Una facoltà che ci ha donato Dio è l’immaginazione, perché attraverso di essa possiamo creare e proiettare una visione e la visione definisce il proposito che ci dà la motivazione per raggiungerlo, ma come per tutto ciò di buono che il nostro Dio ha creato, c’è un nemico che studia ad arte per distruggerle, ed ecco che quindi l’immaginazione si converte in un terreno fertile dove il nemico agisce in genere indisturbatamente. Siamo tutte bersaglio di questa forma di attacco. Quante volte ci siamo ritrovate ad immaginare cose su persone che non erano vere? Salvo poi rendercene conto quando abbiamo parlato col diretto interessato e ci siamo rese conto che avevamo costruito un film nella nostra mente.
Facilmente, quando ti senti ferita e delusa per qualcosa, devi sapere che li cominciano le strategie del nemico, lui ti osserva e ti studia, poi ti propone delle immagini nella mente alle quali tu dai importanza, credi a quelle bugie, le interiorizzi fino a stare ancora più male e diventa come un vortice. Qui interviene la Parola di Dio in nostro soccorso: Geremia 29:11.
Quando permettiamo alla Parola di Dio di crescere in noi, pregando, chiedendo perdono per aver dato spazio al nemico credendo al film che ci ha fatto immaginare, noi scopriremo la gloriosa pace e gioia di vedere nel prossimo il buono, il bello, il positivo.
Anche quando tu sai di avere ragione in una determinata situazione, sappi che il nemico farà di tutto per farti passare nel torto, perché sulla ragione che tu hai ti costruirà immagini per mettere legna al fuoco, in questo modo dalla ragione passerai nel torto. Quindi come fare a distruggere le scene che mi sta facendo immaginare? Disciplina! E i fondamentali della disciplina si trovano in una semplice parolina: NO!
Fateci caso, vogliamo dimagrire? Dobbiamo dire NO ai cibi grassi, NO alla pigrizia. Vogliamo risultati nel lavoro? NO alle distrazioni! Vogliamo salvaguardare le nostre relazioni? NO a luoghi e terze persone che possono essere nocive al nostro matrimonio, al rapporto con i nostri figli, e così via. Come vediamo, alla base ci vuole disciplina. NO ALL’IMMAGINAZIONE DISTRUTTIVA! Usa la tua immaginazione per creare e rafforzare la visione che Dio ha di te. Basta con i tuoi pensieri, lo vuoi capire che i tuoi pensieri non sono quelli di Dio? Che le tue vie non sono le sue? Lui ha pensieri buoni per te, ma se tu continui a dar retta ai tuoi pensieri non godrai della gioia di Cristo; te lo ripeto: i Suoi pensieri sono buoni, positivi, di ricchezze e potenza. Vivi nella gioia e lascia stare l’immaginazione che ti sei creata di quelle persone che il nemico ti ha fatto credere essere il tuo problema quando in realtà non lo sono. Attacca il vero problema… La tua carne! RESISTETE AL DIAVOLO ED EGLI FUGGIRA’ VIA DA VOI! Vivrai più gioiosa, entrerai nella gioia della presenza di Dio, basta battere le ali a vuoto, prendi il volo sorella! Vola in alto! Vivi nella gioia di pensare il bene, sempre bene; sperimenterai cosa voleva dire l’apostolo Paolo quando scriveva riguardo all’amore: “…Tutto crede, tutto spera, tutto sopporta, non pensa il male…”. Se rifiuterai di dare importanza all’immaginazione negativa la potenza di Dio comincerà a fluire attraverso di te. Sarai una benedizione per tutti e in tutto ciò che farai.
Dio ci benedica!
S.lla Tonia Bencivenga
Consigliera del Comitato Nazionale Dorcas
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